Paola Giacometti al Fol in Fest: “Racconto il tragico della vita attraverso il comico”

L’obiettivo è quello di ridere sempre un po' anche di fronte alle negatività della vita. E Paola Giacometti ci prova e ci riesce alla grande a fare sorridere il pubblico del Fol in Fest, accorso numeroso a gustare lo spettacolo “Surrogato d’amore” della attrice e sceneggiatrice milanese, ospite nella quarta giornata del Fol in Fest a Ottone. Un monologo brillante, quello portato in scena, su passioni travolgenti e relazioni che, a volte, sono solo un surrogato dell’amore vero. Quasi un’ora e mezza di racconti, battute e vita reale tra risate, tante, e riflessioni. Perché lo spettacolo è anche un po' riconoscersi in quello che ci viene raccontato dal palco. “Questa identificazione da parte del pubblico in ciò che io racconto e porto in scena è una cosa buffa – dice Giacometti – Ed essendo buffa credo che faccia sorridere, almeno durante lo spettacolo. Perché in fondo l’obiettivo è sempre quello, di ridere un po' di fronte alle negatività della vita”. Il tema dello spettacolo sono gli amori tossici e gli “uomini puzzle”, come li identifica l’attrice, con cui le donne devono confrontarsi. “Io cerco di raccontare questa situazione con ironia – dice – una situazione comunque difficile perché hai di fronte un partner che per te è tossico, ma io cerco di trovare in questa la parte comica e se qualcuno come dicevo si identifica in quelle posizioni sorride, anche se probabilmente gli provoca ancora delle sofferenze”.
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