Sabato a Ferriere il concerto dei News Trolls: “Dopo 60 anni resta viva la passione per la musica”

Appuntamento da non perdere nel calendario di spettacoli del Fol in Fest quello in programma sabato sera, 18 luglio, alle 21.30 a Ferriere. Sul palco della Piazza delle Miniere saliranno infatti gli inossidabili News Trolls, una delle band protagoniste del rock progressivo italiano che festeggiano sessant’anni di carriera musicale. Con quale segreto? “L’amore per la musica ci ha dato molto in questi anni – ci dice Gianni Belleno leader del gruppo –e tuttora ci permette di esprimerci liberamente e di emozionare le nuove generazioni portando con noi un bagaglio di esperienze di 60 anni di musica creata da noi”

Avete una discografia infinita, ma quale delle vostre canzoni sentite oggi particolarmente attuale? “Quella carezza della sera come tematica è attualissima ancora oggi in numeri sproporzionati le separazioni sono all’ordine del giorno o meglio ancora al minuto”

Viviamo un’epoca in cui la musica si consuma in pochi secondi sui social. Voi rappresentate una stagione in cui gli album erano vere opere da ascoltare dall’inizio alla fine: che consiglio dareste ai giovani per riscoprire il valore dell’ascolto e della musica suonata?

“ Il consiglio che do ai giovani è quello di comprare un bel vinile, ascoltarlo attentamente e provare a mettere insieme suoni e melodie che potrebbero assomigliare al passato, tenendo la parte sana della ricerca musicale che stai facendo”.

Il tema del Fol in Fest 2026 è “Allenarsi alla risalita. La montagna tra Paradiso e Inferno”. Nella vostra lunga carriera ci sono stati momenti difficili, cambiamenti e ripartenze: qual è stata la vostra “risalita” più significativa, quella che vi ha resi ancora più forti come musicisti e come persone?

La risalita è avvenuta con l’album concerto grosso e con l’entrata di Ricky Belloni e Giorgio Usai oltre che di Adamo e Vittorio De Scalzi che ci hanno dato modo di fare polifonia cantando a 5 voci con uno stile barocco”.

Suonare in una piazza di montagna, all’interno di un festival che unisce cultura, natura e riflessione, è molto diverso da un grande teatro o da un’arena. Cosa vi aspettate dal pubblico del Fol in Fest e quale messaggio sperate di lasciare al termine del concerto?

“Noi speriamo sempre di lasciare un segno di emozioni e magari riuscire a toccare il cuore di persone che oggi hanno raffreddato l’anima se ancora ce l’hanno un’anima. Dovrebbero tornare di moda i valori, i principi, senza mai dimenticarsi da dove arriviamo e ciò che i nostri genitori a quei tempi ci hanno lasciato come impronta da seguire”.

Condividi